Piani di controllo

Nel territorio ATC RE2 i piani di controllo sono gestiti dall’ATC RE2 che opera secondo le normative emanate dalla Regione Emilia Romagna.

Le persone autorizzate per i Piani di Controllo si chiamano Coadiutori; queste persone hanno eseguito un corso di abilitazione con attestazione rilasciata dalla Provincia di Reggio Emilia e tramite l’utilizzo di gabbie o con lo sparo, si accertano che i numeri dei nocivi sul territorio rimangano a regime come da normativa Regionale.

I coadiutori operano nei 14 Comuni del territorio che è suddiviso in 6 distretti:

  • Distretto 1 (Reggio Emilia a Sud della Via Emilia, Rubiera e San Martino in Rio)
  • Distretto 2 (Bagnolo in Piano, Cadelbosco di Sopra e Reggio Emilia a Nord della Via Emilia)
  • Distretto 3 (Correggio e Rio Saliceto)
  • Distretto 4 (Fabbrico, Reggiolo e Rolo)
  • Distretto 5 (Campagnola Emilia e Novellara)
  • Distretto 6 (Guastalla e Luzzara)

Ognuno di questi 6 distretti ha un coordinatore che in base al tipo di intervento assegnerà al coadiutore di zona la richiesta pervenuta dal Comune, dall’agricoltore o dal cittadino.
I coordinatori vengono gestiti tutti dall’ATC RE2, che in base al distretto in cui avviene la richiesta, assegnerà il compito ad uno dei 6 coordinatori, pertanto ogni richiesta di intervento, deve prima pervenire all’ATC RE2.
Per l’annata 2019 i coadiutori che l’ATC RE2 ha a disposizione sono 179.

Richiesta per interventi di prevenzione dei danni

Modalità di richiesta d’intervento da parte dei coadiutori per prevenire i danni da parte della fauna locale:

Volpe

Qualora un individuo avvisti una volpe, è pregato di segnalare direttamente l’avvistamento all’ATC RE2 tramite la sezione “contatti” (link di collegamento) del presente sito web. Qualunque informazione aggiuntiva come luogo d’avvistamento, numero dei capi avvistati, tracce, percorso del mammifero, carcasse degli animali uccisi, ecc, risulterà preziosa per capire le abitudini della specie in oggetto.

Per il conduttore terriero
  • Qualora un individuo avvisti una volpe, è pregato di segnalare direttamente l’avvistamento all’ATC RE2 tramite la sezione “contatti” del presente sito web. Qualunque informazione aggiuntiva come luogo d’avvistamento, numero dei capi avvistati, tracce, percorso del mammifero, carcasse degli animali uccisi, ecc, risulterà preziosa per capire le abitudini della specie in oggetto.
  • Potranno fare tale richiesta, a protezione di una propria fonte di reddito o per motivi di igiene. Il conduttore terriero si rivolgerà alla propria associazione agricola. Tale associazione, prenderà in considerazione la domanda tramite apposito modulo che il conduttore terriero dovrà compilare. In seguito, l’associazione invierà la richiesta all’organo competente che si occuperà di mandare uno o più addetti a protezione delle colture su cui è stato richiesto l’intervento.
  • Si ricorda che in base alla specie nociva, esistono determinati periodi e prelievi nei quali è possibile fare il prelievo della stessa:
    – Nutria, permesso valido tutto l’anno fino al 2021 per un numero di prelievo pari all’eradicazione della specie. Per la specie in oggetto, è permesso l’utilizzo di gabbie-trappola contrassegnate da apposita targhetta rilasciata dall’ATC RE2;
    – Piccione – Tortora dal Collare, permesso valido fino alla fine dell’anno corrente, attività in forma vagante o da appostamento presso le coltivazioni suscettibili di danneggiamento – presso le aziende agricole e zootecniche dal 1 marzo al 30 novembre per un prelievo annuo di capi nel limite del contingente numerico annuale assegnato all’ATC. Per la specie in oggetto, è permesso l’utilizzo di trappole che non arrechino traumatismi agli animali catturati e contrassegnate da apposita targhetta rilasciata dalla Provincia di Reggio Emilia;
    – Cornacchia Grigia – Gazza – Ghiandaia, permesso valido fino alla fine dell’anno corrente, attività in forma vagante o da appostamento presso le coltivazioni suscettibili di danneggiamento e presso le discariche dal 15 marzo al 31 ottobre per un prelievo annuo di capi nel limite del contingente numerico annuale assegnato all’ATC. Per la specie Cornacchia Grigia e Gazza è permesso l’utilizzo di trappole larsen o letter box contrassegnate da apposita targhetta rilasciata dall’ATC RE2;
    – Storno, permesso valido fino alla fine dell’anno corrente, obbligo di attività in appostamento entro i 100m da ceraseti (dal 1 maggio al 30 giugno) e dai vigneti (dal 1 agosto al 31 ottobre) per un prelievo annuo di N° capi nel limite del contingente numerico annuale assegnato all’ATC.
Per il cittadino
  • Qualora il cittadino noti problemi dovuti alle specie nocive, dovrà recarsi presso il Comune di residenza e chiedere che venga effettuato un intervento, lasciando ovviamente all’interlocutore tutti i dati per essere ricontattato dall’organo preposto all’intervento. Quanto prima riceverà una chiamata ed una visita del coadiutore per capire come poter intervenire sul nocivo.
  • Si avvisano i cittadini che qualora venissero sorpresi individui a liberare la fauna dalle trappole per nocivi o recare danno alle stesse, risponderanno personalmente in modo penale o civile in base alle normative vigenti.
Richiesta contributo per materiale di prevenzione danni

I conduttori agricoli che intendano proteggere le proprie coltivazioni dalla fauna locale, hanno il diritto di richiedere un contributo economico nei confronti dell’ufficio di competenza.

Le modalità di richiesta sono le seguenti:

  • Il conduttore agricolo si dovrà recare presso la propria associazione agricola e compilare l’apposito modulo di richiesta.
  • In base alla locazione del sito da proteggere, l’associazione manderà tale modulo compilato dal richiedente all’ufficio preposto:
    – Se il sito da proteggere ricade in territorio di caccia ATC RE2 o in A.R., sarà l’ATC RE2 a prendere in carico la richiesta.
    – Se il sito da proteggere ricade all’interno di una qualunque altra zona (ZRC, O.C., Oasi, ecc), sarà l’ufficio caccia e pesca del servizio territoriale di Reggio Emilia a prendere in carico la richiesta
  • Se tale modulo perviene in ATC, un incaricato preposto si occuperà di contattare il conduttore agricolo e fissare un incontro
  • Il giorno dell’incontro, l’incaricato dell’ATC verificherà le richieste fatte dal conduttore agricolo e una volta accertate le richieste, proporrà un contributo economico pari al 30% dell’intera spesa da affrontare per l’acquisto del materiale di prevenzione danni a patto che tale materiale venga acquistato presso l’attività che abbia convenzioni con l’ATC RE2.
Richiesta danni

Di seguito le modalità da seguire per effettuare la richiesta dei danni sulle culture di proprietà o sulle culture prese in affitto:

  • Il conduttore terriero, una volta scoperto il danno provocato dalla fauna locale, si dovrà recare presso la sede dell’associazione a cui è iscritto per segnalare il presunto danno subito.
  • L’associazione provvederà ad inoltrare tale richiesta all’ufficio di competenza in base al territorio dove viene segnalato il danno (l’ATC RE2 prende in carico i territori “Aree di Rispetto e Territorio ATC Cacciabile”, mentre tutti gli altri territori sono di competenza del Servizio Territoriale di Reggio Emilia).
  • L’ATC RE2 o il Servizio Territoriale di Reggio Emilia, hanno una persona di competenza che andrà quanto prima a visionare il territorio ed a quantificare il danno subito da parte del conduttore terriero. Una volta stabilito e quantificato il danno, le parti troveranno un accordo economico per il risarcimento.
  • Qualora il conduttore terriero e la persona preposta dall’organo competente non trovino un accordo, entrambe le parti dovranno nominare un perito esterno con qualifica di agronomo. I periti interpellati, si occuperanno di trovare un accordo tra le parti.