Per il piano in oggetto l’ATC RE2 ha a disposizione 175 coadiutori con l’abilitazione nominale per il Piano Corvidi che comprende le specie cornacchia grigia – gazza ladra – ghiandaia – storno, che si suddividono nei vari distretti come di seguito illustrato:

  • DISTRETTO 1                                36 coadiutori
  • DISTRETTO 2                                33 coadiutori
  • DISTRETTO 3                                25 coadiutori
  • DISTRETTO 4                                26 coadiutori
  • DISTRETTO 5                                24 coadiutori
  • DISTRETTO 6                                27 coadiutori

Per la specie Cornacchia Grigia, Ghiandaia e Gazza:

Attivazione del controllo numerico e periodi: per finalità di contenimento dei danni alle colture agrarie, solo a
seguito di richiesta del proprietario/conduttore del fondo, dal 1° marzo al 31 ottobre, salvo autorizzazione dello STACP territorialmente competente. Per finalità anti-predatorie, dal 1° marzo al 31 agosto, solo a seguito di richiesta dello STACP territorialmente competente.
Metodi: abbattimento con fucile con canna ad anima liscia di calibro non superiore al 12, da un’ora prima dell’alba a un’ora dopo il tramonto, solo su animali fuori dai nidi, all’interno o entro 200 metri (nei siti della Rete Natura 2000 solo all’interno) dalle colture (frutteti, colture orticole e specializzate, ecc…) durante lo stadio vegetativo che le rende sensibili ai danni, in forma vagante o da appostamento, anche con l’uso di “stampi” in plastica o in penna, fissi o mobili, nonché di richiami acustici a funzionamento meccanico o elettromagnetico o elettromeccanico, con o senza amplificazione del suono;
Impiego di trappole del tipo Larsen o letter box con richiami vivi appartenenti alle specie Gazza e Cornacchia grigia, provviste dell’apposito contrassegno fornito dalla Provincia. Devono essere controllate con cadenza giornaliera, allo scopo di rimuovere gli animali catturati che dovranno essere soppressi in luogo appartato e in modo eutanasico (disarticolazione vertebre cervicali, Vedi Documento Tecnico n. 19 – INFS) e per fornire alimento e acqua ai richiami.
Nelle zone umide della rete Natura 2000 le trappole devono essere posizionate ad almeno 10 metri dai canneti.

Per la specie Storno:

Modalità, mezzi e periodi: solo a seguito di richiesta del proprietario o conduttore del fondo agricolo che abbia messo in atto i previsti sistemi di prevenzione, o a seguito di richiesta dello STACP competente per territorio, può essere attivato l’abbattimento con fucile con canna ad anima liscia di calibro non superiore al 12, nel periodo compreso tra il 1° aprile e il 30 novembre, tutti i giorni dall’alba a un’ora dopo il tramonto. Esclusivamente all’interno, o entro 100 metri dai confini (nei siti della Rete Natura 2000 solo all’interno), degli appezzamenti in cui sono presenti
colture sensibili (ciliegie, mais, sorgo, uva o eventuali altre colture che dovessero emergere dalle perizie dei danni da storno) in cui siano stati messi in atto sistemi di prevenzione. La coltura deve trovarsi nello stato vegetativo che la rende sensibile ai danni e in particolare nei frutteti e nei vigneti deve essere presente il frutto pendente. E’ vietato qualunque tipo di richiamo.

Modalità di richiesta d’intervento da parte dei coadiutori per prevenire i danni da parte della fauna locale:

Per il conduttore terriero
  • Si ricorda che in base alla specie nociva, esistono determinati periodi e prelievi nei quali è possibile fare il prelievo della stessa:
    – Cornacchia Grigia – Gazza – Ghiandaia, permesso valido fino alla fine dell’anno corrente, attività in forma vagante o da appostamento presso le coltivazioni suscettibili di danneggiamento e presso le discariche dal 15 marzo al 31 ottobre per un prelievo annuo di capi nel limite del contingente numerico annuale assegnato all’ATC. Per la specie Cornacchia Grigia e Gazza è permesso l’utilizzo di trappole larsen o letter box contrassegnate da apposita targhetta rilasciata dall’ATC RE2;
    – Storno, permesso valido fino alla fine dell’anno corrente, obbligo di attività in appostamento entro i 100m da ceraseti (dal 1 maggio al 30 giugno) e dai vigneti (dal 1 agosto al 31 ottobre) per un prelievo annuo di N° 10 capi.
Per il cittadino
  • Qualora il cittadino noti problemi dovuti alle specie nocive, dovrà recarsi presso il Comune di residenza e chiedere che venga effettuato un intervento, lasciando ovviamente all’interlocutore tutti i dati per essere ricontattato dall’organo preposto all’intervento. Quanto prima riceverà una chiamata ed una visita del coadiutore per capire come poter intervenire sul nocivo.
  • Si avvisano i cittadini che qualora venissero sorpresi individui a liberare la fauna dalle trappole per nocivi o recare danno alle stesse, risponderanno personalmente in modo penale o civile in base alle normative vigenti.

I conduttori agricoli che intendano proteggere le proprie coltivazioni dalla fauna locale, hanno il diritto di richiedere un contributo economico nei confronti dell’ufficio di competenza.

Le modalità di richiesta sono le seguenti:

  • Il conduttore agricolo si dovrà recare presso la propria associazione agricola e compilare l’apposito modulo di richiesta.
  • In base alla locazione del sito da proteggere, l’associazione manderà tale modulo compilato dal richiedente all’ufficio preposto:
    – Se il sito da proteggere ricade in territorio di caccia ATC RE2 o in A.R., sarà l’ATC RE2 a prendere in carico la richiesta.
    – Se il sito da proteggere ricade all’interno di una qualunque altra zona (ZRC, O.C., Oasi, ecc), sarà l’ufficio caccia e pesca del servizio territoriale di Reggio Emilia a prendere in carico la richiesta
  • Se tale modulo perviene in ATC, un incaricato preposto si occuperà di contattare il conduttore agricolo e fissare un incontro
  • Il giorno dell’incontro, l’incaricato dell’ATC verificherà le richieste fatte dal conduttore agricolo e una volta accertate le richieste, proporrà un contributo economico pari al 30% dell’intera spesa da affrontare per l’acquisto del materiale di prevenzione danni a patto che tale materiale venga acquistato presso l’attività che abbia convenzioni con l’ATC RE2.

Di seguito le modalità da seguire per effettuare la richiesta dei danni sulle culture di proprietà o sulle culture prese in affitto:

  • Il conduttore terriero, una volta scoperto il danno provocato dalla fauna locale, si dovrà recare presso la sede dell’associazione a cui è iscritto per segnalare il presunto danno subito.
  • L’associazione provvederà ad inoltrare tale richiesta all’ufficio di competenza in base al territorio dove viene segnalato il danno (l’ATC RE2 prende in carico i territori “Aree di Rispetto e Territorio ATC Cacciabile”, mentre tutti gli altri territori sono di competenza del Servizio Territoriale di Reggio Emilia).
  • L’ATC RE2 o il Servizio Territoriale di Reggio Emilia, hanno una persona di competenza che andrà quanto prima a visionare il territorio ed a quantificare il danno subito da parte del conduttore terriero. Una volta stabilito e quantificato il danno, le parti troveranno un accordo economico per il risarcimento.
  • Qualora il conduttore terriero e la persona preposta dall’organo competente non trovino un accordo, entrambe le parti dovranno nominare un perito esterno con qualifica di agronomo. I periti interpellati, si occuperanno di trovare un accordo tra le parti.