Per il piano in oggetto l’ATC RE2 ha a disposizione 151 coadiutori con l’abilitazione nominale per il Piano Nutria, che si suddividono nei vari distretti come di seguito illustrato:

  • DISTRETTO 1                                31 coadiutori
  • DISTRETTO 2                                26 coadiutori
  • DISTRETTO 3                                23 coadiutori
  • DISTRETTO 4                                24 coadiutori
  • DISTRETTO 5                                20 coadiutori
  • DISTRETTO 6                                27 coadiutori

Il piano nutria non ha limitazioni numeriche e vale fino al 17/04/2021.

Si può eseguire il piano mediante:

  • Gabbie-trappola preventivamente dotate di matricola identificativa
  • Abbattimento diretto con arma da fuoco
  • Solamente mediante autorizzazione scritta rilasciata dall’ATC RE2

Per motivi organizzativi e di conteggio dei capi abbattuti, i coadiutori sono tenuti a consegnare all’ATC RE2 il riepilogo mensile delle uscite effettuate ad ogni fine mese oppure entro e non oltre i 3 giorni del mese successivo.

Modalità di richiesta d’intervento da parte dei coadiutori per prevenire i danni da parte della fauna locale:

Per il conduttore terriero
  • Si ricorda che in base alla specie nociva, esistono determinati periodi e prelievi nei quali è possibile fare il prelievo della stessa:
    – Nutria, permesso valido tutto l’anno fino al 2021 per un numero di prelievo pari all’eradicazione della specie. Per la specie in oggetto, è permesso l’utilizzo di gabbie-trappola contrassegnate da apposita targhetta rilasciata dall’ATC RE2;
Per il cittadino
  • Qualora il cittadino noti problemi dovuti alle specie nocive, dovrà recarsi presso il Comune di residenza e chiedere che venga effettuato un intervento, lasciando ovviamente all’interlocutore tutti i dati per essere ricontattato dall’organo preposto all’intervento. Quanto prima riceverà una chiamata ed una visita del coadiutore per capire come poter intervenire sul nocivo.
  • Si avvisano i cittadini che qualora venissero sorpresi individui a liberare la fauna dalle trappole per nocivi o recare danno alle stesse, risponderanno personalmente in modo penale o civile in base alle normative vigenti.

I conduttori agricoli che intendano proteggere le proprie coltivazioni dalla fauna locale, hanno il diritto di richiedere un contributo economico nei confronti dell’ufficio di competenza.

Le modalità di richiesta sono le seguenti:

  • Il conduttore agricolo si dovrà recare presso la propria associazione agricola e compilare l’apposito modulo di richiesta.
  • In base alla locazione del sito da proteggere, l’associazione manderà tale modulo compilato dal richiedente all’ufficio preposto:
    – Se il sito da proteggere ricade in territorio di caccia ATC RE2 o in A.R., sarà l’ATC RE2 a prendere in carico la richiesta.
    – Se il sito da proteggere ricade all’interno di una qualunque altra zona (ZRC, O.C., Oasi, ecc), sarà l’ufficio caccia e pesca del servizio territoriale di Reggio Emilia a prendere in carico la richiesta
  • Se tale modulo perviene in ATC, un incaricato preposto si occuperà di contattare il conduttore agricolo e fissare un incontro
  • Il giorno dell’incontro, l’incaricato dell’ATC verificherà le richieste fatte dal conduttore agricolo e una volta accertate le richieste, proporrà un contributo economico pari al 30% dell’intera spesa da affrontare per l’acquisto del materiale di prevenzione danni a patto che tale materiale venga acquistato presso l’attività che abbia convenzioni con l’ATC RE2.

Di seguito le modalità da seguire per effettuare la richiesta dei danni sulle culture di proprietà o sulle culture prese in affitto:

  • Il conduttore terriero, una volta scoperto il danno provocato dalla fauna locale, si dovrà recare presso la sede dell’associazione a cui è iscritto per segnalare il presunto danno subito.
  • L’associazione provvederà ad inoltrare tale richiesta all’ufficio di competenza in base al territorio dove viene segnalato il danno (l’ATC RE2 prende in carico i territori “Aree di Rispetto e Territorio ATC Cacciabile”, mentre tutti gli altri territori sono di competenza del Servizio Territoriale di Reggio Emilia).
  • L’ATC RE2 o il Servizio Territoriale di Reggio Emilia, hanno una persona di competenza che andrà quanto prima a visionare il territorio ed a quantificare il danno subito da parte del conduttore terriero. Una volta stabilito e quantificato il danno, le parti troveranno un accordo economico per il risarcimento.
  • Qualora il conduttore terriero e la persona preposta dall’organo competente non trovino un accordo, entrambe le parti dovranno nominare un perito esterno con qualifica di agronomo. I periti interpellati, si occuperanno di trovare un accordo tra le parti.