Per il piano in oggetto l’ATC RE2 ha a disposizione 170 coadiutori con l’abilitazione nominale per il Piano Piccione, che si suddividono nei vari distretti come di seguito illustrato:

  • DISTRETTO 1                                36 coadiutori
  • DISTRETTO 2                                32 coadiutori
  • DISTRETTO 3                                25 coadiutori
  • DISTRETTO 4                                26 coadiutori
  • DISTRETTO 5                                24 coadiutori
  • DISTRETTO 6                                27 coadiutori

Ambiti extraurbani: Solo a seguito di richiesta del proprietario o conduttore del fondo agricolo che abbia messo in atto i previsti sistemi di prevenzione (cannoncini a gas o sagome dissuasive nelle colture agrarie di pieno campo;
sistemi di dissuasione all’accesso dei volatili nei magazzini di stoccaggio di granaglie e pertinenze di allevamenti di bestiame) o dove venga evidenziato l’impatto della specie sulle colture e i metodi ecologici non si dimostrino efficienti.
Uso del fucile con canna ad anima liscia di calibro non superiore al 12 caricato a munizione spezzata in prossimità della perimetrazione di colture passibili di danneggiamento, di allevamenti, di magazzini o di fabbricati rurali ad uso
agricolo, fatte salve le necessarie garanzie di sicurezza da assicurare soprattutto quando si operi in prossimità di edifici abitati e fabbricati produttivi. Gli interventi presso i siti con particolari concentrazioni di soggetti (magazzini di
granaglie, allevamenti, …) possono essere realizzati previa comunicazione preventiva alla Polizia Provinciale, contenente il numero di telefonia mobile di almeno uno degli operatori impiegati. Il prelievo è consentito dall’alba al tramonto, anche da appostamento temporaneo e con l’uso di stampi, sagome, zimbelli, giostre o girelli con funzione di richiamo dei volatili. Nei siti della Rete Natura 2000 sono vietati gli interventi con sparo nel periodo 15 marzo – 15
luglio.
Uso di reti (anche a prodina) o gabbie-trappola selettive attivate con esca alimentare (granaglie). Le gabbie di cattura devono essere dotate di matricola identificativa fornita dalla Provincia. Le gabbie attive devono essere controllate
quotidianamente per garantire la soppressione dei soggetti catturati nel minor tempo possibile e l’immediata liberazione di individui appartenenti a specie diverse. Durante l’attività giornaliera di controllo delle trappole non sussiste l’obbligo di indossare il corpetto color arancio.
Periodi: sulle colture in corrispondenza dei periodi di danneggiamento e prioritariamente nei periodi della semina e della raccolta. Nei siti della Rete Natura 2000 sono vietati gli interventi con sparo nel periodo 15 marzo – 15 luglio.
Presso fabbricati rurali quali stalle e magazzini di granaglie l’intervento potrà durare tutto l’anno.
Ambiti urbani: A seguito di attivazione da parte della competente amministrazione comunale. Impiego di gabbietrappola con le stesse modalità di cui sopra. E’ comunque esclusa la liberazione in altro sito dei colombi catturati.

Per motivi organizzativi e di conteggio dei capi abbattuti, i coadiutori sono tenuti a consegnare all’ATC RE2 il riepilogo mensile delle uscite effettuate ad ogni fine mese oppure entro e non oltre i 3 giorni del mese successivo.

Modalità di richiesta d’intervento da parte dei coadiutori per prevenire i danni da parte della fauna locale:

Per il conduttore terriero
  • Si ricorda che in base alla specie nociva, esistono determinati periodi e prelievi nei quali è possibile fare il prelievo della stessa:
    – Piccione – Tortora dal Collare, permesso valido fino alla fine dell’anno corrente, attività in forma vagante o da appostamento presso le coltivazioni suscettibili di danneggiamento – presso le aziende agricole e zootecniche dal 1 marzo al 30 novembre per un prelievo annuo di capi nel limite del contingente numerico annuale assegnato all’ATC. Per la specie in oggetto, è permesso l’utilizzo di trappole che non arrechino traumatismi agli animali catturati e contrassegnate da apposita targhetta rilasciata dalla Provincia di Reggio Emilia;
Per il cittadino
  • Qualora il cittadino noti problemi dovuti alle specie nocive, dovrà recarsi presso il Comune di residenza e chiedere che venga effettuato un intervento, lasciando ovviamente all’interlocutore tutti i dati per essere ricontattato dall’organo preposto all’intervento. Quanto prima riceverà una chiamata ed una visita del coadiutore per capire come poter intervenire sul nocivo.
  • Si avvisano i cittadini che qualora venissero sorpresi individui a liberare la fauna dalle trappole per nocivi o recare danno alle stesse, risponderanno personalmente in modo penale o civile in base alle normative vigenti.

I conduttori agricoli che intendano proteggere le proprie coltivazioni dalla fauna locale, hanno il diritto di richiedere un contributo economico nei confronti dell’ufficio di competenza.

Le modalità di richiesta sono le seguenti:

  • Il conduttore agricolo si dovrà recare presso la propria associazione agricola e compilare l’apposito modulo di richiesta.
  • In base alla locazione del sito da proteggere, l’associazione manderà tale modulo compilato dal richiedente all’ufficio preposto:
    – Se il sito da proteggere ricade in territorio di caccia ATC RE2 o in A.R., sarà l’ATC RE2 a prendere in carico la richiesta.
    – Se il sito da proteggere ricade all’interno di una qualunque altra zona (ZRC, O.C., Oasi, ecc), sarà l’ufficio caccia e pesca del servizio territoriale di Reggio Emilia a prendere in carico la richiesta
  • Se tale modulo perviene in ATC, un incaricato preposto si occuperà di contattare il conduttore agricolo e fissare un incontro
  • Il giorno dell’incontro, l’incaricato dell’ATC verificherà le richieste fatte dal conduttore agricolo e una volta accertate le richieste, proporrà un contributo economico pari al 30% dell’intera spesa da affrontare per l’acquisto del materiale di prevenzione danni a patto che tale materiale venga acquistato presso l’attività che abbia convenzioni con l’ATC RE2.

Di seguito le modalità da seguire per effettuare la richiesta dei danni sulle culture di proprietà o sulle culture prese in affitto:

  • Il conduttore terriero, una volta scoperto il danno provocato dalla fauna locale, si dovrà recare presso la sede dell’associazione a cui è iscritto per segnalare il presunto danno subito.
  • L’associazione provvederà ad inoltrare tale richiesta all’ufficio di competenza in base al territorio dove viene segnalato il danno (l’ATC RE2 prende in carico i territori “Aree di Rispetto e Territorio ATC Cacciabile”, mentre tutti gli altri territori sono di competenza del Servizio Territoriale di Reggio Emilia).
  • L’ATC RE2 o il Servizio Territoriale di Reggio Emilia, hanno una persona di competenza che andrà quanto prima a visionare il territorio ed a quantificare il danno subito da parte del conduttore terriero. Una volta stabilito e quantificato il danno, le parti troveranno un accordo economico per il risarcimento.
  • Qualora il conduttore terriero e la persona preposta dall’organo competente non trovino un accordo, entrambe le parti dovranno nominare un perito esterno con qualifica di agronomo. I periti interpellati, si occuperanno di trovare un accordo tra le parti.